
Hai appena ricevuto un lotto di tracker GPS per seguire le tue attrezzature da cantiere, i tuoi veicoli commerciali o il tuo materiale informatico. Ogni dispositivo è associato a un identificativo unico. Non resta che aprire l’applicazione Deveryloc sul tuo telefono per visualizzare tutto questo parco su una mappa. Il percorso sembra semplice, ma alcune situazioni comuni (cambio di smartphone, perdita della password, accesso condiviso tra colleghi) possono trasformare questo passaggio in un rompicapo.
Recuperare o trasferire un account Deveryloc dopo un cambio di telefono
Un tecnico che rompe il suo smartphone o che passa da Android a iOS si trova di fronte a un problema concreto: l’app deve essere reinstallata senza perdere la visibilità sulle attrezzature. L’account Deveryloc è legato a identificativi (indirizzo e-mail e password), non a un dispositivo fisico. Reinstallare l’applicazione DeveryLight dal Google Play Store o dall’App Store è quindi sufficiente per ritrovare l’intero parco, a condizione di riconnettersi con gli stessi identificativi.
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La difficoltà si presenta quando nessuno in azienda ha annotato questi identificativi. Prima di tutto, centralizza le informazioni di accesso in un gestore di password condiviso (Bitwarden, KeePass o equivalente). Se l’indirizzo e-mail utilizzato è quello del tecnico partito, rischi di non poter più reimpostare la password.
Per anticipare questo scenario, privilegia un’e-mail generica aziendale (tipo [email protected]) come identificativo principale. In questo modo mantieni il controllo sulla procedura di recupero, indipendentemente dal turnover nel team.
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Una guida dettagliata sull’accesso all’applicazione Deveryloc descrive i passaggi per la connessione iniziale e il recupero della password, il che può evitare una chiamata al supporto tecnico.

Installazione di DeveryLight su smartphone: passaggi e trappole comuni
L’app mobile associata all’ecosistema Deveryloc si chiama DeveryLight. È disponibile gratuitamente su entrambi i principali store. Hai già cercato “Deveryloc” nella barra di ricerca del Play Store senza risultati? È normale: il nome da digitare è DeveryLight, non Deveryloc.
Una volta scaricata l’app, la connessione richiede un identificativo e una password forniti al momento dell’attivazione del tuo contratto di geolocalizzazione. Non è un account che crei liberamente come su un social network. L’amministratore del tuo parco ti trasmette queste informazioni.
Punti di blocco comuni durante l’installazione
- Il telefono utilizza una versione di Android o iOS troppo vecchia per supportare l’app. Verifica la compatibilità sulla scheda dello store prima di contattare il supporto.
- La rete Wi-Fi dell’azienda blocca alcune porte necessarie al trasferimento dei dati di localizzazione. Prova con la connessione 4G/5G per isolare il problema.
- L’autenticazione fallisce perché la password contiene un carattere speciale mal interpretato durante il copia-incolla. Inseriscila manualmente per confermare.
Queste situazioni rappresentano la maggior parte dei ticket di supporto legati alla prima connessione. Risolverle in anticipo fa risparmiare un tempo prezioso.
Condividere temporaneamente la visione su un parco di attrezzature
Immagina che un subappaltatore debba seguire la posizione di tre gruppi elettrogeni che gli hai prestato per un cantiere. Dargli il tuo identificativo principale significa aprirgli l’accesso a tutto il tuo parco, compresi veicoli, rimorchi e materiale sensibile. Un accesso temporaneo limitato protegge la riservatezza dell’intero parco.
Secondo le piattaforme di geolocalizzazione professionale, la gestione dei diritti passa attraverso un ruolo di amministratore che crea sotto-account con perimetri ristretti. Ogni sotto-account vede solo le attrezzature a lui assegnate.
Impostare un accesso ristretto
L’amministratore dell’account principale si connette all’interfaccia web (non all’app mobile, che offre meno funzioni di gestione). Crea un profilo utente associato a un’e-mail temporanea o all’indirizzo del subappaltatore, poi seleziona solo gli asset interessati dalla condivisione.
Quando il cantiere è terminato, basta disattivare o eliminare questo sotto-account. Il subappaltatore perde immediatamente la visibilità. Questa logica evita di cambiare la password dell’account principale a ogni fine missione, il che disturberebbe tutti gli altri utenti connessi.

Monitoraggio in tempo reale dall’app: cosa mostra davvero lo schermo
DeveryLight mostra una mappa con la posizione di ogni attrezzatura identificata dal suo tracker. Vedi un punto per ogni asset, con l’ultima posizione conosciuta e il timestamp associato. Il monitoraggio funziona in mobilità, direttamente sul campo, il che lo distingue da un semplice foglio Excel aggiornato manualmente.
L’interesse operativo è duplice. Prima di tutto, individui immediatamente un’attrezzatura spostata senza autorizzazione. In secondo luogo, ottimizzi i giri di manutenzione localizzando le macchine prima di pianificare gli interventi.
Associare un tracker a un’attrezzatura nell’app
Ogni tracker GPS ha un identificativo unico (spesso un numero di serie inciso sul dispositivo). L’associazione tra questo identificativo e un nome di attrezzatura leggibile (“Carrello elevatore n-3”, “Furgone Iveco blu”) avviene nell’interfaccia di amministrazione.
- Dai nomi alle tue attrezzature in modo esplicito: un’etichetta chiara evita confusione quando il parco supera una decina di asset.
- Raggruppa le attrezzature per sito o per tipo per filtrare rapidamente la mappa nell’app.
- Verifica che il tracker emetta un segnale dopo l’installazione fisica, prima di considerare l’associazione come operativa.
Un tracker mal posizionato (in un cofano metallico chiuso, ad esempio) può perdere il segnale GPS. Testa la ricezione prima di richiudere il cofano.
Sicurezza degli account Deveryloc e buone pratiche di amministrazione
La geolocalizzazione di un parco di attrezzature costituisce un dato sensibile. Sapere dove si trovano i tuoi mezzi in tempo reale interessa tanto le tue squadre logistiche quanto eventuali ladri che potrebbero accedere all’account.
Cambia la password predefinita alla prima connessione. Usa una combinazione di almeno dodici caratteri, mescolando lettere, numeri e simboli. Se la piattaforma offre un’autenticazione a due fattori, attivala senza esitazione.
Rivedi regolarmente la lista degli utenti che hanno accesso all’account. Un tecnico che ha lasciato l’azienda sei mesi fa potrebbe avere ancora un accesso attivo. Questa verifica trimestrale richiede pochi minuti e riduce notevolmente il rischio di accesso non autorizzato.
Il monitoraggio del parco tramite geolocalizzazione si basa tanto sulla rigorosità dell’amministrazione degli account quanto sulla qualità del materiale. Un’app ben installata con identificativi mal gestiti rimane una porta aperta. Prenditi il tempo per strutturare gli accessi fin dal dispiegamento, e il resto è solo una questione di consultazione quotidiana sul tuo schermo.